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Dichiarazione di Delia MURER

Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) 


 

Pulizie, vertenza dura

  • (12 maggio 2011) - fonte: DeliaMurer.it - inserita il 15 maggio 2011 da Carraro Gasparin

    Si inasprisce la vertenza dei lavoratori delle pulizie nelle scuole. Dopo la ripresa della trattativa sul tavolo del Ministero dell'Istruzione, le notizie non sono confortanti. Il Governo avrebbe dato garanzie per la protezione solo di circa 11mila posti di lavoro, mentre sarebbero 14mila i posti a rischio a causa della direttiva 103 del 2010, che prevede tagli notevoli agli appalti. In pericolo soprattutto le cooperative sociali e molti soggetti svantaggiati. “E’ una vertenza che si trascina da mesi – dice l'on. Delia Murer -. Il Governo si era impegnato a trovare una soluzione ma dà risposte inadeguate”. Per martedì 17 è annunciata una mobilitazione dei lavoratori a Roma. Nella stessa giornata, l'on. Murer, depositerà una nuova interrogazione al Ministro Gelmini.

    Ecco il testo integrale.

    Interrogazione a risposta scritta

    Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

    presentata da DELIA MURER

    - Per sapere - premesso che:

    rischia di inasprirsi la vertenza che riguarda ex lavoratori socialmente utili e lavoratori degli appalti storici delle pulizie nelle scuole, nata in seguito alla direttiva 103 del 2010 del Ministero sopra citato che prevede tagli agli appalti delle pulizie nelle scuole tali da mettere a rischio migliaia di posti di lavoro;

    si stanno svolgendo, da alcune settimane, presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, incontri e tavoli di trattative con le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali, per discutere le procedure relative alle nuove gare, con l'obiettivo di garantire il mantenimento dell'occupazione e del reddito delle lavoratrici e dei lavoratori del settore;

    nello specifico, secondo quanto sarebbe emerso da uno degli ultimi incontri, ci sarebbe un orientamento del Ministero a rendere disponibili risorse economiche sufficienti a coprire l'assorbimento di 11800 addetti, il che si tradurrebbe in circa 14mila licenziamenti;

    l'orientamento del Governo ha ovviamente generato un senso di forte allarme tra le organizzazioni sindacali, i lavoratori e le imprese stesse, in buona parte rappresentata da cooperative sociali dove trovano avviamento al lavoro soggetti svantaggiati;

    sono previste per i prossimi giorni manifestazioni di protesta e la richiesta sindacale di avviare la trattativa su nuove basi, garantendo l'impegno di reperire i fondi atti ad assicurare la continuità occupazionale di tutti i lavoratori già impegnati nello svolgimento dei servizi;

    Quali siano gli intendimenti del Governo in merito alla vertenza, alla luce delle novità emerse e dello stato di agitazione dei lavoratori, e se non ritenga, il Ministro, molto grave che per una chiara scelta del Governo vengano tagliati migliaia di posti di lavori, molti dei quali di soggetti svantaggiati, in un momento in cui la crisi economica incide moltissimo sulle famiglie e in cui ci si aspetterebbero dal Governo interventi per contenere la perdita del lavoro invece che produrne a sua volta.

    Fonte: DeliaMurer.it | vai alla pagina

    Argomenti: lavoro, occupazione, Interrogazione, lavoro femminile, cooperative sociali, licenziamenti, appalti pubblici, scuole, tagli pubblica istruzione, crisi economica, manifestazioni, protesta, ministero pubblica istruzione | aggiungi argomento | rimuovi argomento
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