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Dichiarazione di Giuseppe TASSONE

Alla data della dichiarazione: Pres.  Consiglio Comunale Cuneo (CN) (Gruppo: PD) 


 

2 Giugno2011. Una vera festa per la nostra Repubblica

  • (22 maggio 2011) - fonte: beppetassone.it - inserita il 22 maggio 2011 da Beppe TASSONE

    La Festa della Repubblica, che si celebrerà il prossimo 2 giugno, coincide quest’anno con le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità Nazionale.

    I valori della nostra Carta Costituzionale si “sposano”, in quest’occasione in modo particolare, con quelli dell’unicità ed indissolubilità del Paese da sempre elementi fondanti e non suscettibili di discussione.

    Questo 2 giugno giunge in un momento di particolari difficoltà, non solo economiche, che testimoniano un calo di credibilità delle istituzioni e di quanti le rappresentano.

    Una dura campagna elettorale, condotta senza esclusione di colpi, ha rischiato di mettere a repentaglio quel baluardo di credibilità rappresentato dai comuni, da sempre i più vicini alle esigenze ed alle necessità dei cittadini.

    Così facendo si dà un ulteriore colpo alla credibilità del nostro Paese e non lo si aiuta a riprendersi e ad uscire dalle attuali difficoltà.

    Prima fra tutte quella dell’inserimento lavorativo dei giovani da attuarsi con l’adozione d’atti e provvedimenti che consentano, concretamente, di dare una speranza alle nuove generazioni, avviando anche quel volano virtuoso senza il quale non si formano nuove famiglie e non si dà respiro alle speranze concrete nel futuro.

    Immaginare la festa della Repubblica senza concrete azioni che diano speranze alle nuove generazioni ed avviino riforme in grado di consentire al nostro Paese di mettersi in linea con le altre realtà europee, vuol dire svuotare i valori di una data ed anche quelli su cui si fonda la solidarietà nazionale.

    Un 2 giugno, invece, che deve partire dalla base, dai comuni, dalla loro capacità di farsi interpreti delle esigenze dei cittadini e dalla forza di mediazione e dalla capacità di trovare soluzioni condivise che da sempre gli enti locali assicurano.

    Sempre tenendo conto dei valori fondanti della nostra Carta Costituzionale che merita di essere citata, anche nell’articolo 54, che testualmente recita: “ I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”.

    Una Costituzione approvata il 22 dicembre del 1947 che mantiene, anche in questo, inalterata la propria attualità.

    Fonte: beppetassone.it | vai alla pagina

    Argomenti: giovani, lavoro, enti locali, Costituzione, Repubblica, futuro, nuova classe dirigente | aggiungi argomento | rimuovi argomento
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