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Dichiarazione di Pier Luigi BERSANI

Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) 


 

“L'acqua non è un bene comune, l'acqua è un bene di Dio",

  • (03 giugno 2011) - fonte: www.libero-news.it - inserita il 07 giugno 2011 da georgiastark
    http://www.libero-news.it/news/753515/Quando_a_Bersani_e_a_Nichi_piaceva_l_acqua_privata.html QUANDO A BERSANI E A NICHI PIACEVA L’ACQUA PRIVATA. IL VIDEO CHE SBUGIARDA IL SEGRETARIO DEMOCRATICO. E IN PUGLIA VENDOLA NON FA NIENTE PER CAMBIARE… E così non deve stupire che nel settembre 2008, ormai ex ministro, il buon Pier Luigi fosse intervenuto a Carpi, un tiro di schioppo da Reggio Emilia, per sostenere la campagna del Pd locale a favore di una privatizzazione un po' particolare: quella dell'acqua. Ricapitolando: nel 2008 Pd e Bersani favorevoli alla privatizzazione dell'acqua, a Carpi, perché, ricordava il segretario, "un conto sono le infrastrutture, che devono essere pubbliche, e un conto la gestione delle stesse, che possono, anzi devono andare a chi le sa utilizzare al meglio". “L'acqua non è un bene comune, l'acqua è un bene di Dio", arriva ad esclamare nello sgomento dell'auletta.
    Fonte: www.libero-news.it | vai alla pagina
    Argomenti: pd, Vendola, SEL, Bersani, referendum acqua | aggiungi argomento | rimuovi argomento
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Commenti (1)

  • Inserito il 07 giugno 2011 da georgiastark
    Non si può NON concordare...che tristezza! E c'è ANCORA chi crede nel PCI e sue evoluzioni storiche; niente spirito di osservazione nè di comparazione eh?! Peccato! Buona Giornata. REFERENDUM PER COLPIRE IL CAV. E LA NATURA: IL PAESE RISCHIA. IL PD LO SA MA DEVE TACERE [http://www.libero-news.it/news/753570/Referendum_per_colpire_Cav_e_la_natura__il_Paese_rischia__Pd_lo_sa_ma_deve_tacere.html] Due quesiti riguardano l’acqua, che nessuno ha mai né pensato né proposto di privatizzare. Qui la turlupinatura raggiunge livelli stratosferici. Posto che fonti e acquedotti, quindi l’acqua, rimangono beni pubblici, si tratta di chiamare il mercato, quindi i privati, ad investire perché quel bene non vada sprecato. Per riportare alla civiltà, e al rispetto dell’ambiente, il nostro sistema idrico servono investimenti rilevanti, nell’ordine di 60 miliardi. Posto che non possono essere investimenti pubblici, per le note ragioni dell’indebitamente statale, o ce li mettono i privati o nisba. Quindi, se passa il referendum ci teniamo l’acqua che esce dai tubi prima di arrivare nelle nostre case, quindi la devastazione ambientale e la sua perdita di qualità. http://www.libero-news.it/news/753570/Referendum_per_colpire_Cav_e_la_natura__il_Paese_rischia__Pd_lo_sa_ma_deve_tacere.html
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