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Dichiarazione di Marco PANNELLA


 

«Popolo usato, sinistra opportunista» - INTERVISTA

  • (14 giugno 2011) - fonte: Il Secolo XIX - Bruno Lugaro - inserita il 14 giugno 2011 da Lorenzo DE BEI

    «Che piacere! Ho visto che la sinistra di regime si è scoperta improvvisamente referendaria. Ora vedremo se rispetterà veramente la volontà popolare».

    Scusi, e perché non dovrebbe?

    «Ce lo insegnano 60 anni di storia partitocratica e antidemocratica, si badi bene, di destra e di sinistra. Quando il popolo si è pronunciato ed ha stravinto sulle nostre proposte, Dc e Pci sono stati uniti nel legiferare poi in modo assolutamente contrario. E devo forse ricordarle che per ben cinque volte, sempre democristiani e comunisti, hanno sciolto le Camere pur di bloccare i nostri referendum? Ora questi vengono a fare i referendari: ben arrivati, dico io». Per Marco Pannella c'è un unico vero vincitore nel voto di ieri: «Il popolo italiano che non si è ancora stancato di combattere contro la partitocrazia». E che «resiste magnificamente ad uno Stato che, nelle carceri e nella giustizia, fa più schifo di quello del ventennio fascista» sostiene il leader dei Radicali. Leader che in questo referendum ha votato quattro "Sì".

    Il centrosinistra si è speso molto per questa consultazione, negargli oggi la soddisfazione della vittoria....

    «La fermo. Quelli della sinistra hanno solo fiutato l'aria ed hanno usato il popolo italiano, nella speranza di salvarsi e non essere travolti, con l'intero loro regime, dal fallimento berlusconiano e bossiano».

    Puro opportunismo, insomma?

    «Certo, gli anti-berlusconiani hanno semplicemente capito che in questa circostanza conveniva cavalcare l'onda referendaria».

    Il tempo del Cavaliere è finito?

    «Il regime partitocratico ha deciso così. Anche Bossi ha capito che questo era il momento. Fuori uno».

    Ma le cose non cambieranno, dice lei?

    «No, perché il regime è saldo. Fuori il Cavaliere, ora ci sono gli altri: Bersani, Bossi. E quelli che oggi cantano vittoria sono gli stessi che per vent'anni hanno fatto strage di democrazia sputtanando o impedendo i nostri referendum con mezzi illegali».

    Ci ricorda quali referendum?

    «È un elenco infinito. Ma mi piace ricordare quello sulla depenalizzazione e legalizzazione delle droghe leggere».

    Torniamo alla risposta data ieri dagli italiani.

    «Sono felicissimo, è arrivata la conferma che il nostro Paese, nonostante tutto, è rimasto quello che ha risposto sempre in modo entusiasta alle nostre battaglie. Ha votato due volte la riforma del sistema elettorale, ha trionfalmente abolito il finanziamento pubblico ai partiti, ha voluto la grande vittoria contro l'aborto clandestino, un flagello immondo che riguardava 1,2 milioni di donne ogni anno. Il popolo, in quell'occasione, seppe sconfiggere persino la cecità del Vaticano. Lo considero forse il più importante evento politico-sociale degli ultimi trent'anni».

    Il voto dimostra anche la voglia di partecipazione, non crede?

    «Io vedo in questo voto la nuova espressione vincente, italiana, di una rivolta democratica dei popoli euro-mediterranei, contro i loro regimi antidemocratici».

    Per il segretario del Pd, Bersani, con questo voto è arrivato un segnale inequivocabile alla maggioranza.

    «Lo schiaffo a Berlusconi è innegabile. Come ho detto, è la fine politica di un uomo che dal 1996 ad oggi, anziché contrastarla, è stato protagonista della partitocrazia. Ma voglio vederli ora, quelli del Pd...».

    Cosa intende?

    «La verità è che hanno terrore del popolo e che l'unica loro preoccupazione è difendere il sistema partitocratico ladro di verità, di legalità e di denaro. Il Cavaliere e Bersani di questo scempio sono complici. Vuole la prova?».

    Dica.

    «Il sistema elettorale ungherese che ora il leader del Pd propugna. È fatto apposta per consolidare questa situazione».

    Fonte: Il Secolo XIX - Bruno Lugaro | vai alla pagina

    Argomenti: referendum, partecipazione, pd, radicali, partitocrazia, Referendum e Democrazia Diretta, Berlusconi Bossi, referendum acqua, referendum nucleare, Referendum 2011 | aggiungi argomento | rimuovi argomento
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