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Dichiarazione di Giuliano Pisapia

Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Milano (MI) (Partito: Sel)  - Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI) (Lista di elezione: CEN-SIN(LS.CIVICHE))  - Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI)


 

Pisapia accusa la Moratti: ha mentito, buco da 186 milioni

  • (25 giugno 2011) - fonte: ilsole24ore - inserita il 27 giugno 2011 da 19072
    MILANO Prima delle soluzioni, la trasparenza. Per Bruno Tabacci, neo assessore al Bilancio del Comune di Milano, ieri è stato il giorno della verità. Quello in cui, davanti alla nuova giunta e al neo sindaco Giuliano Pisapia, ha voluto mettere in luce la situazione contabile dell'amministrazione. Davanti al rischio di un buco da 186 milioni già a fine 2011 - dovuto all'ipotesi che la quota del 18% della società autostradale Serravalle non trovi nessun acquirente -, Tabacci ha parlato di scelte «di indirizzo nel brevissimo periodo, altrimenti si rischia la mancanza di copertura per le spese non obbligatorie». Quelle obbligatorie, ovviamente, sono relative al funzionamento della macchina e degli assessorati. Il resto, dall'Expo agli eventi, potrebbe rimanere a secco. L'eredità del precedente mandato, secondo l'assessore e parlamentare di Api, è pesante. L'accusa, che ha lanciato ieri senza mezzi termini da Palazzo Marino all'ex sindaco di centrodestra Letizia Moratti, è di non aver detto la verità sui conti di Milano. «La Moratti ha mentito, non c'è nessun utile da 48 milioni, ma un potenziale disavanzo nel 2011 da 186 milioni in spesa corrente, destinato a salire a 452 milioni nel 2012, e che già alla fine di quest'anno significa un possibile sforamento del patto di stabilità per quasi 500 milioni». Per Tabacci il motivo di questo squilibrio è da ravvisare nelle modalità di gestione della giunta passata, che vedeva «Palazzo Marino come un bancomat». La causa principale del disavanzo del 2011, tuttavia, sarà la difficile vendita della partecipata comunale Serravalle, di cui il Comune detiene il 18%, da cui ci si aspettava 170 milioni. «La quota del 18% del Comune è bloccata perché la maggioranza è della provincia di Milano, per questo propongo come soluzione una newco per valorizzare le nostre quote». Quali scelte sono dunque necessarie, per riportare ordine e ossigeno alle casse comunali? «Ora abbiamo ripristinato la verità, da lunedì cominceremo a pensare a tutte le misure necessarie. Ma tutto avverrà nel brevissimo periodo perché altrimenti non ci sono più risorse», ha concluso Tabacci. Mitiga i toni, ma non la sostanza, Pisapia. «Ho sentito un dovere di trasparenza nei confronti della città, non ho accusato la Moratti di aver deliberatamente mentito, ma dico che i 48 milioni di utili da lei dichiarati non trovano riscontro oggettivo». Non si è fatta attendere la reazione della Moratti. «Grazie alla cessione di Serravalle il nostro bilancio presentava addirittura un saldo positivo di 48 milioni» ribadisce l'ex sindaco. «È chiaro che la nuova amministrazione vuole precostituire una giustificazione per l'aumento delle imposte». Ieri è stata anche la giornata in cui, secondo indiscrezioni, la giunta milanese avrebbe deciso di azzerare i contratti con i 31 dirigenti esterni scelti dalla Moratti (salvando solo il capo dei vigili urbani). Nel centrosinistra la scelta non viene definita "spoil system" anche perché non è ancora chiaro se i dirigenti verranno rimpiazzati. L'obiettivo è il risparmio e la valorizzazione delle competenze interne. A norma di legge adesso sarebbe possibile nominarne solo 14.
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