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Dichiarazione di Roberto CASSINELLI

Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FI) 


 

«Io ho comprato sterline» - INTERVISTA

  • (02 dicembre 2011) - fonte: Il SecoloXIX - Giovanni Mari - inserita il 02 dicembre 2011 da Carraro Gasparin

    La crisi economica che sta costringendo un popolo intero ai più grandi sacrifici mai chiesti a famiglie e lavoratori entra nel cuore delle riunioni politiche. I partiti che un tempo discutevano al loro interno di ideologie e istituzioni, di scuola diritti e sanità, oggi si soffermano su altri valori: quelli delle Borse, dei mercati, dei titoli di Stato, delle monete auree.

    Essendo poi i parlamentari molto benestanti (non a caso stanno cercando una via di fuga per proteggere i loro vitalizi), il loro interesse diretto è anche quello di mettere al riparo i risparmi di famiglia.

    Deve essere sembrato quindi del tutto normale al deputato genovese Roberto Cassinelli alzare la mano durante il direttivo cittadino del Pdl:

    «Sì, io ho preso quasi diecimila euro di sterline inglesi d’oro».

    Ieri la sterlina d’oro oscillava sul mercato italiano da un minimo di 307 a un massimo di 333 euro l’una: Cassinelli, coordinatore metropolitano Pdl, ne ha acquistate trenta. In quella noiosa riunione, davanti a consiglieri comunali e regionali, e a “semplici dirigenti” di partito senza incarichi pubblici, era stato il professor Giuseppe Mela a spronare gli astanti: «Chi di voi ha comprato valuta estera?». Non ero solo questa mattina alla Carige…

    Ma quale messaggio invia, quale segnale consegna, un politico italiano se compra valuta straniera? Cosa racconta ai suoi iscritti di base compiacendosene senza batter ciglia in una riunione di partito? Sui volti del collega parlamentare Giorgio Bornacin e dei consiglieri comunali Lilli Mauro e Matteo Campora, in effetti regnava lo sgomento. Anche se poi, poiché meglio non dividersi mai, sull’istante ha prevalso la risata collettiva, liberatoria. Cassinelli ora getta acqua sul fuoco.

    «Ma no, non ho investito all’estero… Non ho comprato buoni del Tesoro di un altro Stato. Ho acquistato trenta sterline d’oro. L’ho fatto per malinconia. Passavo davanti alla banca e mi sono fermato dal cambiavalute. Dovevo acquistare una tradizionale moneta d’oro da regalare a Natale a una nipote, d’istinto mi è venuto di prenderne trenta. Ho firmato l’assegno, meno di diecimila euro».

    E beato l’onorevole avvocato che firma da un istante all’altro diecimila euro e li cambia in monete d’oro come in una favola d’altri tempi.

    «Non è stato un gesto razionale - commenta Cassinelli - ma emozionale, dettato dalle tante discussioni che si sentono sulla crisi. Mi sono detto: Ho appena investito in titoli di Stato italiani, ora prendo qualche sterlina. Vero, come si faceva un tempo, diversificavo, come ora dicono tutti sia bene fare. Mi tengo lì qualche sterlina».

    Aveva appena investito in titoli di Stato italiani?

    «Sì, qualche giorno fa avevo investito trentamila euro, forse quarantamila. Ho dato fiducia all’Italia».

    Un gesto di fiducia ben pagato:

    «L’interesse era oltre il 6% a scadenza quinquennale».

    Investiti 50 mila euro in tutto, nel giro di qualche girno; non male. Forse, le risate di quella sala erano dettate dall’invidia.

    Fonte: Il SecoloXIX - Giovanni Mari | vai alla pagina

    Argomenti: pdl, politicanti, povertà, crisi, crisi finanziaria, crisi economica, euro, vitalizio dei parlamentari, titoli di Stato | aggiungi argomento | rimuovi argomento
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Commenti (1)

  • Inserito il 02 dicembre 2011 da Carraro Gasparin
    Mi ricordo del deputato Cassinelli. Era stato il primo tra quelli che volevano proporre la norma poi diventata famosa col nome di "ammazzablog". Si sta ancora pagando profumatamente questa gente, per la quale 10.000 euro sono un "assegno emozionale". Il giornalista ha scritto bene: «Quale messaggio invia un politico italiano se compra valuta straniera?». E ai cattolici, non sarà sfuggita la comparazione coi trenta denari d'oro...
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