Ti trovi in Home  » Politici  » Antonio BASSOLINO  » «Il Pd si ricordi degli operai» - INTERVISTA

Chiudi blocco

Altre dichiarazioni nel periodo per gli stessi argomenti



Dichiarazione di Antonio BASSOLINO


 

«Il Pd si ricordi degli operai» - INTERVISTA

  • (10 marzo 2012) - fonte: la Repubblica - Bianca De Fazio - inserita il 10 marzo 2012 da Cleto MIRAGLIA

    L`ex ministro sfila ignorando il veto della segreteria: ho firmato io l`ultimo contratto delle tute blu.

    «Il Pd non dimentichi la questione operaia. Per vincere e cambiare il Paese non bastano le alleanze politiche. Servono anche quelle sociali. E non è immaginabile uno schieramento sociale nel quale non ci siano anche operai e lavoratori. Senza di loro è impensabile ogni progetto di trasformazione e cambiamento».

    Antonio Bassolino spiega anche così la sua presenza, ieri, al corteo della Fiom.

    L`ex sindaco di Napoli ha ritrovato la sua anima operaista?

    «Fanno parte della mia storia l`attenzione e la passione politica, sociale e civile per i problemi della classe operaia. Non dimentico che nel mio breve periodo al ministero del Lavoro firmammo l`ultimo contratto unitario dei metalmeccanici, e che la mia giunta regionale varò le integrazioni al reddito per gli operai in cassa integrazione. E poi qui sono in discussione i diritti essenziali dei lavoratori a Pomigliano: più di 2 mila sono rientrati in fabbrica, non uno degli iscritti alla Cgil. Fatto insostenibile. La Repubblica italiana è fondata sul lavoro, non sulla discriminazione sul lavoro».

    Parla delle discriminazione per gli iscritti alla Fiom?

    «Evidente. Come è evidente che oggi esiste un caso Fiat, con la Fiom che non ha rappresentanza sindacale negli stabilimenti del gruppo. Auspico un`iniziativa parlamentare per una norma legislativa che, in caso di divergenza tra sindacati, in presenza di un referendum tra lavoratori, consenta al sindacato che non ottiene la maggioranza di poter comunque esercitare la propria rappresentanza sindacale».

    Il Pd aveva deciso di non partecipare alla manifestazione, ma lei ha forzato il veto.

    «C`è reciproca autonomia tra sindacato e partito. Il Pd ha deciso che i suoi dirigenti non partecipassero alla manifestazione, per non confondere questioni sindacali ed altre questioni, come quella della Tav o delle polemiche con il governo. Ma io penso che il tema dei diritti dei lavoratori sia prevalente sulle altre valutazioni. D`altra parte io non ho incarichi di rilievo nel partito».

    Dunque è libero di sfidarlo?

    «Non è stata affatto una sfida. Penso che Bersani stia facendo un buon lavoro. In piazza c`erano migliaia di militanti ed elettori del Pd. Il rapporto con quel mondo che oggi era a Roma è un rapporto importante. Un`alleanza di governo deve comprendere anche queste forze, come quelle sane della borghesia italiana, quella produttiva e quella intellettuale. Come immaginare uno schieramento sociale senza operai e lavoratori?»

    Nessun imbarazzo per la presenza dei No Tav?

    «Io non sono contro la Tav. Su questo non seguo la Fiom. Ma ero in corteo perché sono dalla parte dei diritti dei lavoratori».

    Fonte: la Repubblica - Bianca De Fazio | vai alla pagina

    Argomenti: lavoro, discriminazione, manifestazione, pd, tav, Cgil, Fiat, operai, Fiom, diritti dei lavoratori | aggiungi argomento | rimuovi argomento
    » Segnala errori / abusi
      0   nessun voto | È rilevante questa dichiarazione? Votala! | Nessun commento | Commenta
    Pubblica su: share on twitter

 
Esporta Esporta RSS Chiudi blocco

Commenti (0)


Per scrivere il tuo commento devi essere loggato