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Dichiarazione di Vasco ERRANI

Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Emilia Romagna (Partito: Cen-sin)  - Consigliere Regione Emilia Romagna (Gruppo: PD) 


 

«Se un cittadino ha la casa inagibile per il terremoto è giusto che non paghi l'Imu» - INTERVISTA

  • (22 agosto 2012) - fonte: l'Unità - Claudio Visani - inserita il 22 agosto 2012 da Carraro Gasparin

    Anticipo delle tasse, L'Emilia si ribella. Il 16 agosto l'Agenzia delle entrate aveva esplicitato parere negativo alla sospensione delle imposte e delle tasse nelle zone terremotate per il 2013.

    «Allineare il rinvio degli adempimenti fiscali, tributari, contributi e amministrativi per tutti i residenti nell'area del cratere al 30 novembre prossimo. Poi sospendere almeno fino al 30 giugno 2013 tutti i pagamenti solo per i cittadini e le imprese che hanno subito danni dal terremoto. Perché noi non facciamo propaganda: chiediamo il giusto».

    È chiara e decisa la posizione di Vasco Errani, presidente della Conferenza dei presidenti delle Regioni, governatore dell'Emilia-Romagna e commissario delegato alla ricostruzione nell'Emilia devastata dal terribile terremoto del 20 e 29 maggio scorsi.

    Presidente Errani, questa sua posizione è stata condivisa anche dai presidenti di Veneto e Lombardia, le altre due Regioni colpite dal sisma. È una richiesta al Governo o qualcosa di più?

    «È una posizione ragionevolissima assunta di concerto tra i presidenti delle tre Regioni colpite, tradotta poi in una lettera che oggi (ieri, ndr) abbiamo firmato e inviato al premier Monti e al ministro dell'economia Grilli».

    Significa che c'è un accordo in vista col governo?

    «Non c'è un accordo ma io confido che il governo darà una risposta positiva a questa nostra richiesta. Non c'è motivo perchè ciò non avvenga».

    Voi chiedete in primo luogo l'allineamento al 30 novembre della sospensione delle tasse per tutti i residenti. Perché?

    «Perchè c'è uno "scalino" nei provvedimenti del governo in materia. Al momento la normativa prevede che una parte dei pagamenti siano prorogati fino al 30 settembre e un'altra parte al 30 novembre. I contribuenti sono disorientati rispetto agli obblighi in vigore e a quelli sospesi dai diversi provvedimenti. Occorre perciò allineare gli slittamenti delle tasse e delle imposte previsti dal primo decreto del governo, quello sull'emergenza, con le disposizioni della legge sulla spending review, portandoli tutti alla fine di novembre».

    Poi chiedete un proroga della sospensione fino al 30 giugno 2013 per chi ha avuto danni, cittadini o imprese che siano?

    «È una posizione equilibrata. Una proposta che abbiamo avanzato fin dall'inizio. Un fatto di equità e giustizia. Non chiediamo mica di non far pagare le tasse per dieci anni alla popolazione di questa terra, che sarebbe insensato. Non abbiamo atteggiamenti propagandistici. Ma quello che è giusto è giusto. Se un cittadino ha la casa inagibile è giusto che non paghi l'Imu, anche nel 2013. Se un'impresa non può produrre, o comunque ha una attività limitata per i danni subiti dal terremoto, è giusto che non paghi le tasse».

    La settimana scorsa, quando era in visita alle zone terremotate con il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, Errani aveva dichiarato: «Non rinunciamo al rinvio di tutti i pagamenti per chi ha avuto danni a case o imprese ora inagibili». Era il 17 agosto, a San Felice sul Panaro. Il giorno prima una nota dell'Agenzia delle entrate aveva esplicitato il parere negativo alla sospensione delle imposte e delle tasse nelle zone terremotate anche per il 2013. La titolare del Viminale, che era lì con Errani per presentare ai sindaci del Cratere il Gruppo interforze per la ricostruzione in Emilia-Romagna (Gi-rer) che dovrà vigilare contro le infiltrazioni delle mafie nel business post terremoto, aveva commentato: «Sottoscrivo ogni singola parola di Errani».

    Presidente, significa che l'Agenzia delle entrate, quindi il ministero dell'Economia e delle Finanze, sta rivedendo la sua posizione?

    «Non c'è ancora un accordo, ma ripeto, io confido che il governo, come ha già fatto in occasione del primo decreto sull'emergenza e di quello sulla "spending review", saprà e vorrà sostenere la ripresa post-sisma».

    Fonte: l'Unità - Claudio Visani | vai alla pagina

    Argomenti: tasse, emilia-romagna, ministro Interno, terremoto, IMU, Agenzia delle Entrate, governo Monti, emilia | aggiungi argomento | rimuovi argomento
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