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Dichiarazione di Furio COLOMBO

Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) 


 

L'Editto di Violante

  • (24 agosto 2012) - fonte: Il Fatto Quotidiano - inserita il 25 agosto 2012 da Carraro Gasparin

    Cos'è il «populismo giuridico»?

    Non saprei rispondere, se non avessi letto la dettagliata cartella clinica proposta da Luciano Violante | "La Stampa", 20 agosto. Infatti l'espressione è come dire, estrosa, di tipo più letterario che scientifico, per dire: pura invenzione. Infatti il populismo, in tutte le sue descrizioni, dal linguista al politologo, è un movimento disordinato e incoerente basato o sulla forza di una assemblea variamente dominata da umori e guide che contano e passano, o sul gioco ben condotto da un leader che sa imporre come vuole i suoi progetti mutevoli attraverso passione, furore, menzogna, propaganda, paura, seduzione, smentita, esaltazione, condanna.

    Si è sempre detto "populista" di Berlusconi (vedi i percorsi appena descritti), mai di giudici come Ingroia e Scarpinato (o Borsellino e Falcone), ma neppure di Luciano Violante. Anche quando era giudice. Eppure ha percorso uno spazio abbastanza ampio, a volte con persuasioni, predicazioni, ammonizioni e rappresentazioni della realtà molto diverse. È stato, per esempio, chiamato Vischinsky, con riferimento a un implacabile personaggio sovietico. Ma mai populista, benché ogni sua mossa si appellasse all'opinione pubblica in cerca di un sostegno. Infatti l'aggettivo qualificativo "giuridico" accanto a populismo non si capisce e non spiega.

    "Giuridico", non dobbiamo insegnano a Violante, significa, specialmente nel diritto italiano (dunque romano) un set di regole precise, inequivocabili e con scarso margine di interpretazione. Per cui il populista giuridico sarebbe un signore rigido e strettamente legato a norme che per forza negano il populismo. Insomma, qualcuno come Violante ai bei tempi.

    Adesso Violante fa l'avvocato (non dico nella vita, dico sulla pagina de "La Stampa" su cui ha raccontato la nuova avventura, che stiamo commentando). Il giudice-scrittore Carofiglio ci ha insegnato, nei suoi romanzi, che un avvocato dice qualunque cosa utile alla sua causa, specialmente se è indifendibile. E così Violante, già giudice rigoroso e di maglie strette, come i colleghi che sta tentando di screditare, si è trovato a inventare un mondo e un personaggio impossibili. Che dire? Un fatto della sua nuova professione è che non tutte le cause si vincono.

    La Stampa intervista Luciano Violante (di Federico Geremicca | 20 agosto)

    «C'è un populismo giuridico che ha come obiettivo Monti e Napolitano»

    Fonte: Il Fatto Quotidiano | vai alla pagina

    Argomenti: diritto, avvocato, avvocati, populismo | aggiungi argomento | rimuovi argomento
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