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Dichiarazione di Giuseppe CIVATI

Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) 


 

«Se loro sono fascisti, noi siamo su Marte» - INTERVISTA

  • (28 agosto 2012) - fonte: il Fatto Quotidiano - inserita il 01 settembre 2012 da Carraro Gasparin

    «Quella frase, ecco, non l'avrei detta».

    Ancora convinto che non l'avrebbe detta, Civati?

    Come si fa a pensare che le persone che navigano in Internet siano fuori della realtà?

    Già come si fa?

    Chi sta sulla rete, poi (anzi, prima) legge libri e giornali, va a fare la spesa, guida l'auto, prende un treno, la metropolitana e va a lavorare tutte le mattine. Significa rinunciare a priori a un sacco di voti.

    Voti recuperabili?

    Ci sono moltissimi delusi dal Pd, arrabbiati, con i quali ti devi relazionare. I sondaggi dicono che l'80% delle persone, e non stiamo parlando dei militanti di 'Occupy Wall Street', ma di gente comune, pensano che questi politici fanno schifo. Li devi convincere di essere l'unico diverso.

    Come?

    Intanto senza dare l'impressione di stare sempre sulla difensiva, che ce l'hanno tutti con te.

    Da cosa si difende Bersani?

    Da quelli che vogliono rovinargli il piano, l'accordo preconfezionato con l 'Udc.

    Quindi anche da Civati.

    Ma che c'è di strano a chiedere 'che c'entriamo noi con l'Udc' se nel partito ci sono anche i Fioroni che dicono 'facciamo una grande coalizione con il Pdl'?

    Civati dice anche di cambiare linguaggio e non usare gli insulti.

    Innanzitutto, come ho letto oggi in un commento sul blog, 'ai videogiochi i bambini sono più forti' quindi mai scendere sul loro terreno. Poi la parola fascisti va usata per cose ben più gravi. Se loro sono fascisti, noi siamo su Marte.

    Anche se ti definiscono zombie, chiede oggi Bersani su twitter?

    Ma per carità! Se tu zombie non lo sei, ci devi solo ridere sopra. Anche i sostenitori del segretario coprono gli avversari d'insulti, come ho dimostrato sul mio blog, non per questo io rispondo con quei toni.

    Il Pd ha un problema con la comunicazione?

    È una comunicazione inadeguata per i nostri tempi. Incomprensibile il paradosso per cui alle feste democratiche, siccome parli con i tuoi, adotti un linguaggio diverso. Le feste significano apertura, chi rompe le palle dovrebbe essere il benvenuto.

    Allora invitate Grillo.

    Ma io lo dico da una vita che Bersani dovrebbe confrontarsi con Grillo sui temi seri. Vincerebbe dieci a zero. Sempre che abbia le idee chiare su banche, energia e alleanze.

    Temo che Grillo non accetterebbe.

    Ma neanche Bersani, non si confronta con nessuno.

    Neanche con Civati?

    Io alla festa del Pd non sono stato invitato. Ma non mi lamento.

    Perché sta troppo sul web?

    Dico solo quello che pensano molti elettori democratici. Ho amici, né matti né fascisti, che mi dicono 'Pippo basta, ora votiamo Grillo'. Il fraintendimento è politico.

    Cioè?

    Se sei un politico umile, che dice cose serie, ma che non si prende sul serio, funzioni su Internet. Lo ha dimostrato Giuliano Pisapia a Milano.
    E, all'opposto, la Moratti con il famoso errore di "Sucate". Il web amplifica tutte le reazioni, ma ti permette di confrontarti.

    Alle primarie Civati con chi si confronterà?

    Ci sto ancora pensando.

    Fonte: il Fatto Quotidiano | vai alla pagina

    Argomenti: internet, pd, rete, comunicazione politica, web, Grillo Beppe, Bersani | aggiungi argomento | rimuovi argomento
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