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Dichiarazione di Chiara Appendino

Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Torino (TO) (Gruppo: M5S) 


 

L’affondo di Appendino contro il sistema Torino, “Con noi il merito”

  • (15 giugno 2016) - fonte: La Stampa - inserita il 21 giugno 2016 da Matteo GIACCONE
    Dire che ci sono cose che non vanno bene non significa non voler bene alla nostra città: abbiamo solo raccontato quello che abbiamo visto girando dal centro alla periferia. Narrare che tutto va bene, invece, alimenta solo la sfiducia nei confronti delle istituzioni. Nel nostro programma ci sono tanti “sì”, non vogliamo certo ucciderla come qualcuno ci accusa, in termini propagandistici, di voler fare.

    Io antimodernista perché sono contro il Tav? Il mio non è un “no” ideologico ma deriva dai fatti. Anche il premier Matteo Renzi in un suo libro l’aveva definita un’opera inutile. Non tocca ad un sindaco decidere, ma io al loro posto non l’avrei fatta investendo quei soldi nel trasporto pubblico locale

    Appendino promette che «lavorerà duro con il senso di responsabilità che mi hanno insegnato i miei genitori ma anche con l’ascolto e il calore delle persone che mi stanno intorno», la comunità dei Cinquestelle. Con loro ha costruito quel modello di «altra Torino» che emerge anche nella visione del futuro urbanistico «perché è stato sbagliato affrontare la trasformazione solo attraverso la costruzione di grandi centri commerciali che hanno distrutto il commercio di vicinato»

    Appendino parte da qui per spiegare il suo obiettivo: «Noi vogliamo ripartire dalle periferie coinvolgendo i cittadini attraverso strumenti partecipativi anche sui grandi progetti». Dunque è necessario ricucire la città perchè «non ci possono essere quartieri di serie A e di serie B». E si può farlo con una «linea express» di bus che permetta di raggiungere il centro in 19 minuti ma anche con il grande patto per le periferie che, se diventerà sindaco lancerà ad ottobre. Ma si può farlo anche con un diverso modello di Welfare «perché servono più risorse e si possono ottenere riducendo i soldi spesi per i grandi eventi».

    Io ho contestato alcuni investimenti in materia culturale a partire dai soldi spesi su Expo. Torino ha bisogno di essere riaperta al merito avere strumenti trasparenti e le risorse devono essere assegnate in base al progetto.

    Prendo atto che per il sindaco in questa città tutti stanno bene ma io non credo che sia così e che sia necessario dare una risposta a chi va a cercare da mangiare nei cassonetti». Ecco perché Appendino rilancia la battaglia per il reddito di cittadinanza che non è «assistenzialismo ma serve per accompagnare le persone in difficoltà ed esiste in tutto i Paesi europei. Non credo che la Germania sia un paese assistenzialista. Se voi del Pd non vi decide ad affrontare il problema della povertà questo Paese va al collasso

    Fonte: La Stampa | vai alla pagina
    Argomenti: welfare, urbanistica, tav, povertà, expo, periferie, grandi opere, trasporto pubblico locale, merito, centri commerciali, reddito di cittadinanza, strumenti partecipativi, grandi eventi | aggiungi argomento | rimuovi argomento
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