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Dichiarazione di Paolo Cova

Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) 


 

Cosa succede in Siria

  • (18 aprile 2017) - fonte: politici.openpolis.it - inserita il 19 aprile 2017 da Pasquale vittorio CAFAGNA
    Dopo quello che è successo in Siria, il Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Angelino Alfano, è venuto alla Camera per un’informativa urgente del Governo. E come prima considerazione ha detto che la risposta americana viene ritenuta proporzionata, motivata e comprensibile e che apre una finestra di opportunità da cogliere per perseguire la soluzione politica e rilanciare il negoziato sotto la guida delle Nazioni Unite. Nel contempo è emerso dal G7, che si era appena tenuto, che occorrerà chiedere a Putin di esercitare pressioni su Assad affinché rispetti in maniera vera, effettiva e durevole “il cessate il fuoco” e ponga le condizioni minime per il rilancio negoziale. L’Italia, tuttavia, continua a non credere in soluzioni militari del conflitto, tanto meno lasciando alla Russia la promozione di una transizione politica credibile e sostenibile in Siria. E se ogni crisi presenta qualche opportunità, in questo caso la migliore è rilanciare in maniera concreta il negoziato. Alfano ha, inoltre, cercato di sollecitare l'Iran ad esercitare tutta la propria influenza sul regime siriano affinché siano evitati nuovi attacchi sui civili, eliminate completamente le armi chimiche e assicurato il cessate il fuoco. Dal G7 i Paesi del mondo hanno portato casa anche una dichiarazione sulla non proliferazione, il disarmo e un'altra sul cyberspazio. E per quanto riguarda la Siria, sono stati ribaditi il sostegno al dialogo politico di Ginevra secondo quanto previsto dalla risoluzione del Consiglio di sicurezza, la centralità del ruolo delle Nazioni Unite nel processo negoziale e il nostro impegno per garantire l'integrità territoriale. Sono stati, inoltre, esortati la Russia e l'Iran a svolgere un ruolo costruttivo e a usare la propria influenza per convincere Damasco ad adempiere agli obblighi internazionali in materia di uso di armi chimiche.
    Fonte: politici.openpolis.it | vai alla pagina
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