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Dichiarazione di Paolo Cova

Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) 


 

Regole per far cultura

  • (10 ottobre 2017) - fonte: politici.openpolis.it - inserita il 10 ottobre 2017 da Pasquale vittorio CAFAGNA
    E un altro bel passo avanti nella tutela delle nostre eccellenze è l’approvazione della Disciplina e promozione delle imprese culturali e creative. Un testo finalizzato a rafforzare e qualificare l’offerta culturale nazionale e a promuovere e sostenere l’imprenditorialità e l’occupazione, in particolare giovanile, mediante il sostegno delle imprese culturali e creative. Innanzitutto, vengono stabiliti i requisiti che devono essere posseduti da un’impresa, pubblica o privata, per essere qualificata come culturale e creativa, ovvero avere per oggetto sociale l’ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali; avere sede in Italia, in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché abbia una sede produttiva, una unità locale o una filiale in Italia; svolgere un’attività stabile e continuativa. Si dispone, poi, che per lo svolgimento delle attività di perseguimento dell’oggetto sociale, le imprese culturali e creative possano chiedere la concessione di beni demaniali dismessi, con particolare riferimento a caserme e scuole militari inutilizzate, non utilizzabili per altre finalità istituzionali e non trasferibili agli enti territoriali.
    Fonte: politici.openpolis.it | vai alla pagina
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